MONUMENTI E LUOGHI D'INTERESSE

La chiesa di Santa Maria a Mare si trova nel centro storico di Campomarino e risale al XII secolo. Nel corso dei secoli, in particolare nel 1500, ha subito diverse modifiche che ne hanno mutato e quasi cancellato l’antico stile romanico determinando l’attuale struttura in pietra. L’interno, dopo i restauri, consente di ammirare gli absidi e le basi di sostegno dei pilastri e delle colonne dell’edificio precedente. Di notevole bellezza è anche il pulpito in legno intagliato e dipinto. Sulla parete laterale destra ci sono la statua raffigurante Sant’Antonio da Padova in cartapesta dipinta e un busto di Santa Cristina in legno intagliato, dipinto e argentato, entrambi risalenti al XIX secolo. Sono custoditi nella Chiesa e nella Sacrestia diversi arredi sacri e ornamenti ecclesiastici del XVIII e XIX secolo. Di notevole interesse è la cripta, caratterizzata da affreschi e incisioni e dai caratteristici capitelli in pietra scolpita risalenti al XII secolo.

SANTUARIO DELLA MADONNA GRANDE

Il santuario sorge in territorio di Nuova Cliternia ed è meta di pellegrinaggi che si concentrano soprattutto nel giorno della festa patronale del 15 agosto. L’edificazione della chiesa, tutta di mattoni e con forma ottagonale, è stata possibile grazie alle donazioni di Diego d’Avalos di Aragona, Marchese del Vasto. Di notevole rilevanza è il dipinto che raffigura la Madonna Grande, oggetto di venerazione, che vi è scolpita risalenti al XII secolo.

IL BORGO DIPINTO

Aggirandosi per il centro storico di Campomarino si rimane subito affascinati dalla presenza di dipinti e murales sulle facciate delle case, a ridosso di portoni e scalinate. Sono ritratte scene di vita quotidiana, antichi mestieri e aspetti della tradizione locale. Si possono osservare dipinti di mestieri ormai estinti, o quasi, come il calzolaio, la fornaia, la lavandaia, le ricamatrici, la massaia che tira la sfoglia e la serenata d’amore. Importanti sono anche le scene di derivazione arbereshe, minoranza italo albanese radicata a Campomarino dal XV secolo: uno dei murales più noti raffigura Giorgio Castriota Skanderbeg, l’eroe albanese che ripopolò queste terre, ma affascina anche quello con la raffigurazione di un matrimonio arbereshe in costume tradizionale

IL PORTO ROMANO

Recenti ricognizioni archeologiche in contrada Marinelle, sulla foce del fiume Biferno a ridosso della ferrovia adriatica, hanno permesso di rinvenire un’area di circa 200 metri sulla quale sorgeva un porto romano ed una necropoli. Principalmente sono stati portati alla luce materiali di epoca romana provenienti da un sito vicino e tombe e monete di epoca bizantina. L’area di scavo oggi è stata ricoperta.

VILLAGGIO PROTOSTORICO

Il Villaggio protostorico e l’antica villa romana sorgono a poca distanza dal mare, in Località Arcora. Si tratta di una delle primissime testimonianze di villaggi protostorici della fascia costiera molisana. La datazione dell’insediamento risale all’età del Bronzo Finale, inizio dell’età del Ferro, circa IX secolo a. C., e arriva almeno al VII secolo a. C.

NECROPOLI

Un’intera necropoli, costituita da dodici tombe databili tra il V ed il I secolo a.C., con dentro il corredo ed i resti umani è stata rinvenuta sulla strada provinciale 40. Le tombe sono disposte l’una accanto all’altra e tutte di grandezza omogenea tranne alcune di dimensioni più piccole.